Diario di un'estate senza letture. (o quasi)

29.08.2015 11:23

Agosto sta finendo e io non posso rimandare questo esame di coscienza:
quest’estate non ho letto per niente, o quasi.

Sarà stato per un po’ di stanchezza generale… ma quando sono stanca trovo sempre il modo di rilassarmi leggendo;
Sarà stato perchè sono incappata nei libri sbagliati*;
Sarà stato perchè avevo grandi aspettative e sono state deluse quasi tutte;
Sarà stato per senso del dovere: volevo leggere tantissimi libri ma ne avevo troppi da leggere per scuola, ed è finita che non ho letto i primi perchè per sentirmi in pace con me stessa avrei dovuto anteporgli i secondi;
Sarà stato che tra il mare, internet, il sonno, le riviste più o meno serie, ho lasciato la lettura più che al secondo posto… direttamente all’ultimo.

Di fatto ho letto davvero poco, ma ho spizzicato tanto. Pennac dice che si può fare…
Mi spiego meglio: ho letto solo due libri da cima a fondo, li ho letti velocemente e con passione, come piace fare a me, e ho vissuto i giorni seguenti a queste due letture con angoscia perchè non erano i libri che avrei dovuto leggere.
Pennac dice anche che quando si è obbligati a leggere qualcosa, questo “qualcosa” ci appare subito avverso. Forse è vero, o forse quei libri non mi sarebbero piaciuti comunque.

Dostoevskij l’ho mollato brutalmente, per smettere di mentire a me stessa e anche a tutti gli altri.

Walden credo davvero che possa essere il libro perfetto, ma è così tranquillo, e mentre lo leggo mi metto sulla sua stessa linea d’onda: scorro le pagine piano piano, come se anche io passassi due anni nei boschi ed avessi tutto il tempo del mondo. Di questo non mi pento, credo che leggerlo diversamente potrebbe essere un po’ un affronto… e poi mi piace.

E poi ce ne sono stati molti altri di cui ho letto qualche capitolo sparso, o, a volte, solo poche pagine.

È stata un’esperienza nuova quest’estate senza letture, di solito passavo gli inverni ad aspettare che il tempo libero estivo mi concedesse più ore di lettura.
Non so ancora se mi abbia fatto bene, perchè quest’inverno non potrò leggere molto e forse mi mancherà la scorta di parole e storie estive, ma forse potrò ricordare quest’estate come la prova che non devo per forza passare ogni stagione uguale all’altra e che posso vivere anche in modo diverso.
Chissà, magari questa consapevolezza potrebbe rivelarsi utile…

*Non ci sono libri davvero sbagliati in linea generale. Ci sono libri sbagliati per questo momento della mia vita, semmai.

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